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martedì, 28 settembre 2004
Wto: Tessili, da domani a Tunisi Conferenza ministeriale Euromed lunedì, 27 settembre 2004
Il Mercosur aumenta le offerte commerciali all'UE
I paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay) hanno fatto delle nuove offerte all'UE, per cercare di fare ripartire i negoziati commerciali tra i due blocchi ed in vista degli incontri programmati per fine ottobre. Nella nuova offerta, in particolare, vengono aumentati i prodotti che potrebbero essere soggetti all'eliminazione delle tariffe, e si viene incontro alle richieste eurpoee anche nel settore degli appalti ed acquisti pubblici. Aumenterebbe anche l'accesso al settore dei servizi, telecomunicazioni e servizi finanziari in particolare, e verrebbe data una maggiore protezione legale agli investimenti europei in Sud America. Il MInistro degli Esteri brasiliano Celso Amorin ha commentato che "questa offerta mostra il pieno impegno del Mercosur in questi negoziati e per arrivare ad una rapida conclusione". Ricordiamo che i negoziati commerciali UE - Mercosur si erano bloccati nei mesi scorsi, proprio perché l'UE si lamentava che le offerte sudamericane di liberalizzazione dei servizi erano insufficienti e squilibrate rispetto a quanto aveva offerto l'Europa in materia agricola. L'offerta sudamericana è valida fino alla fine di ottobre, data entro cui sarà necessario cercare di chiudere l'accordo, prima che la nuova Commissione Europea si insedi. lunedì, 20 settembre 2004
Scontro tra Kerry e Bush sul commercio internazionale
Il candidato dei Democratici alle presidenziali Usa Kerry ha accusato l'amministrazione repubblicana di non essere riuscita a difendere gli interessi nazionali in seno al Wto. Kerry, in particolare, avrebbe fatto riferimento alla decisione del "tribunale" del Wto che la settimana scorsa ha autorizzato diversi paesi, tra i quali quelli europei, ad applicare pesanti sanzioni agli Usa come risultato di una importante disputa commerciale. Gli stessi Usa devono ora abrogare la legge incriminata, il cosiddetto emendamento Byrd, o prepararsi a pagare queste sanzioni. "Ancora una volta l'amministrazione Bush non è riuscita a difendere le imprese ed i lavoratori americani nel Wto, e come risultato, pratiche commerciali ingiuste stanno danneggiando la nostra economia e le famiglie della classe media", ha dichiarato Kerry.
Secondo il Guardian", Kerry avrebbe addirittura ventilato l'ipotesi che gli Usa possano uscire dal Wto se lui vincesse le elezioni di novembre. Il Direttore Generale dello stesso Wto, Supachai Panitchpakdi ha però dichiarato che non crede che questa ipotesi sia possibile, al di là delle dichiarazioni elettorali. "Le persone hanno già utilizzato questa sorta di retorica durante le campagne elettorali, ma poi, quando governano, devono osservare le regole che il loro paese ha sottoscritto" ha replicato Panitchpakdi. venerdì, 17 settembre 2004
La Camera di Commercio Usa si complimenta con la Cina mercoledì, 15 settembre 2004
Riparte il Wto dopo il General Council di Luglio giovedì, 09 settembre 2004
Lamy: i temi di Singapore sono parte dell'Agenda europea Addio sussidi al cotone americano?
E’ finalmente di dominio pubblico la sentenza sui sussidi americani al cotone, annunciata il 26 aprile scorso. Il 18 giugno fonti brasiliane avevano anticipato alcuni dettagli, dopo la consegna alle due parti interessate del testo in inglese della sentenza. Ieri, 8 settembre, completata la traduzione nelle altre due lingue ufficiali del WTO (francese e spagnolo), tutti possono leggere le motivazioni con cui il collegio giudicante, allestito il 19 maggio 2003, ha condannato gli incentivi che il governo americano elargisce ai suoi 25 mila produttori di cotone. Perché il Brasile avviò, il 27 settembre 2002, questa causa? Perché voleva difendere i propri coltivatori di cotone dalla concorrenza sleale praticata dagli esportatori statunitensi, capaci di vendere, nel 2001, il loro cotone ad un prezzo inferiore del 61% al costo di produzione. Il Brasile sosteneva che i sussidi interni e quelli all’esportazione pagati dal governo statunitense nel periodo 1999-20001 e quelli autorizzati dalla Farm Bill del 2002 e validi sino al 2007, contravvenivano alle clausole definite nell’accordo sull’agricoltura e in quello relativo ai sussidi e alle misure compensative. Cos’à dichiarato il panel del WTO? Che la clausola di pace non protegge i sussidi citati perché il valore dei sussidi americani, negli anni oggetto di contestazione, è stato superiore a quello del 1992 anno utilizzato come riferimento nella definizione di questa clausola. Che i crediti all’esportazione utilizzati oltre che per il cotone, per soia, mais, riso, semi oleosi costituiscono forme di sussidio all’esportazione e poiché gli USA non li hanno mai notificati in sede WTO, sono illegali; che il programma Step 2 viola l’accordo sui sussidi che impedisce la loro erogazione vincolata all’acquisto di prodotti nazionali; che tutte le varie forme di sussidio diretto, dai marketing loan payments ai counter-cyclical, hanno causato e causano un rilevante danno economico al Brasile, pertanto non sono sussidi da scatola verde, ma da scatola arancione. Pertanto, il collegio giudicante, conclude le 377 pagine del suo rapporto, invitando gli Stati Uniti ad agire coerentemente con gli impegni assunti all’atto della firma degli accordi negoziati durante l’Uruguay Round, “prendendo le appropriate misure per rimuovere gli effetti distorsivi dei propri sussidi o ad eliminarli”. mercoledì, 08 settembre 2004
10 Settembre: giornata di mobilitazione contro il Wto e per la Sovranità Alimentare Una delegazione internazionale di Via Campesina andrà in Corea del Sud per partecipare alle mobilitazioni organizzate dal Korean People's Mobilization Committee for Food Sovereignty and Rice. Via Campesina chiese che le politiche industriali siano cambiate per orientare la produzione agricola verso i bisogni locali e non verso i mercati internazionali. Il riso, alimento di base per oltre il 40% dell’umanità, non può essere considerato un bene commerciale. Per l’Asia in particolare, il riso ha un’importanza sociale, culturale e spirituale oltre a quella economica. In Corea del Sud, il riso è coltivato dall’80% degli agricoltori e rappresenta la metà delle entrate agricole. Oggi, la Corea del Sud è autosufficiente solo al 26,9% e questa percentuale cadrebbe al 5% in assenza di riso. L’apertura del mercato del riso distruggerebbe l’agricoltura del paese. Per maggiori informazioni: http://www.viacampesina.org Rischio protezionismo negli Usa dopo le sconfitte al Wto
Diversi osservatori internazionali hanno lanciato l'allarme su un possibile aumento di misure protezioniste negli Usa, dopo l'ennesima sconfitta commerciale. Ricordiamo che la settimana scorsa il Wto ha autorizzato UE, Giappone e altri sei paesi ad applicare pesanti sanzioni commerciali in risposta al rifiuto Usa di abrogare il cosiddetto emendamento Byrd. Questo emendamento, che prevede che i fondi raccolti dagli Usa a seguito dell'applicazione di misure anti-dumping vengano girati alle imprese operative negli stessi settori, è stato giudicato come distorsivo del libero mercato. Si tratta dell'ultimo caso, dopo che nei mesi scorsi il "tribunale" del Wto aveva già dato torto agli Usa in materia di cotone, di acciaio e sui tagli fiscali alle imprese.
Diversi settori dell'amministrazione stavano già spingendo per favorire la strada degli accordi bilaterali e regionali rispetto a quelli multilaterali, in un clima di forte sentimento nazionalista e mentre gli Usa devono fare fronte ad un enorme deficit commerciale.
Oltre a potere avere un peso determinante sulle prossime elzioni presidenziali, questi aspetti commerciali saranno al centro del dibattito anche l'anno prossimo: nel 2005 il Congresso dovrà votare l'eventuale proroga della legge che da al Presidente poteri speciali per negoziare gli accordi commerciali, la cosidetta "fast track authority". Non solo il Congresso sembra al momento restio a concedere questa proroga, ma, secondo il "Business Week", sarebbe addirittura a rischio la stessa permanenza degli Usa all'interno del Wto. Secondo il Times of India, però, gli Usa non arriveranno a tanto, anche in considerazione del recente ingresso della Cina nello stesso Wto, con la potenziale apertura del mercato del gigante asiatico. giovedì, 02 settembre 2004
Il Wto autorizza 150 milioni di dollari di multe contro gli Usa L'UE accusa il Mercosur per il blocco dei negoziati commerciali mercoledì, 01 settembre 2004
L'obiettivo dell'Unione Europea è il ritiro dell'emendamento Byrd
L'Unione europea non ha ancora deciso se adotterà delle sanzioni contro gli Stati Uniti, come le è permesso grazie a una sentenza di ieri del tribunale commerciale dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto), ma userà la minaccia di sanzioni per costringere Washington ad eliminare la legislazione americana ogetto della contesa. Lo ha detto oggi la portavoce del commissario europeo al Commercio, Pascal Lamy. "Discuteremo nei prossimi giorni con gli Stati membri dell'Ue se imporre o no le sanzioni, quando, su quali prodotti e per quale cifra", ha spiegato la portavoce Aranche Gonzalez. Il tribunale della Wto ha dato ieri il via libera all'Ue e ad altri sette paesi che sono partner commerciali degli Usa ad adottare delle sanzioni commerciali. Questa forma di ritorsione è stata autorizzata dall'organizzazione di Ginevra per punire Washington che non ha eliminato un elemento della sua legislazione commerciale - l'emendamento Byrd - che contrasta con lo spirito di libera concorrenza internazionale a cui si ispira la Wto. "L'obiettivo della strategia dell'Ue è chiaro", ha affermato la portavoce di Lamy: "l'eliminazione dell'emendamento Byrd". (Fonte: ApCom) Zoellick: nessuna modifica ai programmi di sostegno all'agricoltura Usa posted by tradewatch
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